Pratica antincendio DPR 151/2011 DM 5/8/2011

Ogni passaggio della pratica ha un nome sotto la firma

La domanda che ci fanno è «quanto ci vuole». Quella che blocca le pratiche davvero è un’altra: chi deve fare cosa. Perché chi firma un’asseverazione antincendio non si prende un compito, si prende una responsabilità penale — e per questo non può firmarla chiunque.

Scrivania con disegni tecnici di una pianta, righello, matita e occhiali da lettura

01 Prima di tutto

A, B o C: la lettera decide quanta strada devi fare

Le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi stanno nell’allegato I del DPR 151/2011, divise in tre categorie. Non è una classificazione di comodo: da quella lettera dipende se devi passare dalla valutazione del progetto, e se il sopralluogo dei Vigili del Fuoco è una possibilità o una certezza.

A la più semplice
Niente valutazione del progetto
SCIA prima di iniziare l’attività
Controlli del Comando

Attività con regole tecniche già definite e rischio contenuto: si va diretti alla segnalazione.

B passa dal progetto
Valutazione del progetto obbligatoria
SCIA prima di iniziare l’attività
Controlli del Comando

Il progetto va presentato al Comando prima di realizzare i lavori, e si aspetta il suo parere.

C la più impegnativa
Valutazione del progetto obbligatoria
SCIA prima di iniziare l’attività
Sopralluogo sempre, e poi il CPI

Qui il certificato di prevenzione incendi si rilascia solo dopo che il sopralluogo è andato bene.

Se la tua attività non è nell’allegato I, non sei soggetto ai controlli di prevenzione incendi — ma questo non vuol dire che sei senza obblighi: la valutazione del rischio incendio, gli addetti formati e la manutenzione restano, e arrivano da un’altra strada, quella del D.Lgs 81/2008.

02 Il percorso, e chi firma

Sette passaggi, tre persone diverse

I termini qui sotto sono quelli scritti nel DPR 151/2011: sono i tempi che ha il Comando, non promesse nostre. Il colore dice chi tiene in mano quel passaggio.

Il professionista Il titolare dell’attività Il Comando dei Vigili del Fuoco
  • Titolare
    e tecnico

    Capire se sei soggetto, e in quale categoria

    Si guarda l’allegato I e si trova l’attività. È il passaggio che nessuno racconta e che decide tutto il resto.

    prima
    di tutto
  • Professionista
    solo categorie B e C

    Presentare il progetto al Comando

    Per le attività di categoria B e C il progetto di nuovi impianti o costruzioni — e delle modifiche che aggravano le condizioni di sicurezza — va esaminato prima di realizzarlo.

    prima
    dei lavori
  • Comando
    VVF
    solo categorie B e C

    Il Comando si pronuncia sul progetto

    Ha 30 giorni per chiedere documentazione integrativa e 60 giorni dalla documentazione completa per pronunciarsi sulla conformità.

    30 + 60
    giorni
  • Titolare

    La SCIA, prima di iniziare l’attività

    La segnalazione certificata si presenta al Comando prima dell’esercizio. Vale per tutte le categorie, anche la A.

    prima di
    aprire
  • Professionista

    L’asseverazione allegata alla SCIA

    È il documento con cui il professionista dichiara la conformità delle opere realizzate alle prescrizioni antincendio, consapevole delle proprie responsabilità e delle sanzioni. È la firma che pesa di più dell’intera pratica.

    insieme
    alla SCIA
  • Comando
    VVF

    I controlli, e il sopralluogo

    Il Comando esegue i controlli con visite tecniche. Per la categoria C il sopralluogo è sempre previsto. Se l’esito è negativo scattano i provvedimenti di divieto, salvo mettersi in regola entro 45 giorni.

    entro 60
    giorni
  • Comando
    VVF
    solo categoria C

    Il certificato di prevenzione incendi

    Per le attività di categoria C il CPI viene rilasciato entro 15 giorni dall’esito positivo del sopralluogo.

    15 giorni
    dall’esito

02b La pratica, passo per passo

Come nasce una pratica

Il sopralluogo. Si parte dal posto: metri quadri, affollamento, vie di esodo, cosa ci si tiene dentro.
Il sopralluogo. Si parte dal posto: metri quadri, affollamento, vie di esodo, cosa ci si tiene dentro.
Le misure. Altezze e distanze decidono quanti rilevatori servono e dove vanno.
Le misure. Altezze e distanze decidono quanti rilevatori servono e dove vanno.
Il progetto. Le tavole vanno depositate: ogni scelta deve reggere davanti a un comando provinciale.
Il progetto. Le tavole vanno depositate: ogni scelta deve reggere davanti a un comando provinciale.
Il confronto. Progettista e impresa leggono le stesse tavole prima che parta il cantiere.
Il confronto. Progettista e impresa leggono le stesse tavole prima che parta il cantiere.
La realizzazione. Quello che è disegnato deve stare davvero dov'è disegnato.
La realizzazione. Quello che è disegnato deve stare davvero dov’è disegnato.
La consegna. Alla fine si firma: l'asseverazione è una responsabilità con un nome sopra.
La consegna. Alla fine si firma: l’asseverazione è una responsabilità con un nome sopra.

03 Chi può firmare

L'asseverazione non la firma chiunque

La pratica antincendio la firma un professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno, secondo il DM 5 agosto 2011. È una qualifica che si mantiene con l’aggiornamento periodico, e che si può verificare.

Quando riceve una richiesta di preventivo, la prima domanda da fare non è il prezzo: è chi firmerà, e se quel nome è negli elenchi.

Cosa possiamo fare, e cosa no

Possiamo metterti in contatto con i professionisti e le imprese di Roma e provincia che seguono pratiche antincendio, e che firmano quello che presentano.

Non possiamo firmare progetti né asseverazioni, presentare la pratica al posto tuo o farti ottenere un parere. Non siamo uno studio tecnico e non ci spacciamo per tale.

04 Il rinnovo periodico

5 anni, di regola

Per alcune attività dell’allegato I il termine sale a dieci.

Non è una pratica che si fa una volta e via

Ogni cinque anni il titolare presenta al Comando l’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio: una dichiarazione che attesta l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza, con la documentazione prevista.

Per alcune attività elencate nell’allegato I il termine è dieci anni anziché cinque: è una delle cose che conviene farsi dire subito, perché cambia il calendario di tutta l’azienda.

Il rinnovo non è un timbro: dichiarare che nulla è cambiato quando invece qualcosa è cambiato — un ampliamento, un cambio di destinazione, un impianto nuovo — è una dichiarazione falsa, non una svista amministrativa.

Quello che ci chiedono

Quattro domande che tornano a ogni pratica, con la risposta corta.

Quanto tempo ci vuole in tutto?

I termini di legge sono quelli scritti nel percorso qui sopra: 30 più 60 giorni per il parere sul progetto, 60 giorni per i controlli, 15 per il certificato dopo un sopralluogo andato bene. Quello che non è scandito da nessuna legge è il tempo che serve a te per far preparare i documenti e realizzare i lavori, ed è quasi sempre la parte più lunga.

Ho un’attività di categoria A: devo fare qualcosa lo stesso?

Sì. La categoria A salta la valutazione del progetto, ma la SCIA prima dell’esercizio vale anche per lei, e i controlli del Comando pure. Categoria A vuol dire percorso più corto, non percorso assente.

Ho ampliato il locale: devo rifare tutto?

Dipende da una cosa sola: se la modifica comporta un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio. In quel caso il progetto modificato va esaminato come se fosse nuovo. È una valutazione che deve fare il professionista, non il proprietario a occhio.

Il CPI ce l’hanno tutte le attività?

No, ed è l’equivoco più diffuso. Il certificato di prevenzione incendi riguarda le attività di categoria C, dove il sopralluogo è sempre previsto e il certificato si rilascia dopo l’esito positivo. Per la A e la B il percorso si chiude con la SCIA e i controlli.

05 Parliamone

Dicci che attività hai e a che punto sei

Ti mettiamo in contatto con i professionisti e le imprese di Roma e provincia che seguono pratiche antincendio: progetto, SCIA, asseverazione e rinnovo periodico. Le firme sono loro, con i requisiti che la legge chiede.