Attrezzature antincendio UNI EN 2 UNI 9994-1

L'estintore sbagliato non è inutile: è pericoloso

Su certi fuochi l’estintore che hai a portata di mano peggiora le cose: l’acqua sui liquidi infiammabili li sparge, la polvere sui metalli può reagire, il CO₂ sull’olio che frigge lo fa schizzare. Qui sotto c’è l’incrocio fra cosa brucia e cosa hai in mano, con i tre casi in cui la risposta è «mai».

Fila di estintori a polvere appoggiati sul pavimento di un'officina, accanto alla borsa attrezzi di un tecnico

01 Quale su quale

Cinque classi di fuoco, quattro estinguenti

Le classi le fissa la UNI EN 2, e non sono un’etichetta commerciale: dicono cosa sta bruciando. Da lì discende quale estinguente funziona, quale è solo inefficace, e quale non va usato mai.

Adatto Non adatto Da non usare mai
Classe di fuocoAcquaSchiumaPolvereCO₂
Asolidi che fanno brace: legno, carta, tessuti, plasticaadattoadattoadattopoco efficace sulla brace
Bliquidi infiammabili: benzina, solventi, alcol, vernicisparge il liquidoadattoadattoadatto
Cgas infiammabili: metano, propano, idrogenonon adattonon adattoadattoadatto
Dmetalli combustibili: magnesio, alluminio in polvere, sodioreagisce col metalloreagisce col metalloserve polvere speciale Dnon adatto
Foli e grassi da cucina: friggitrici, cappel’olio schizzaschiuma specifica Fpericolosopericoloso

La riga che conta di più è la F, e riguarda ogni cucina professionale: tre estinguenti su quattro sono da non usare. È il motivo per cui in una cucina non basta «avere un estintore»: serve quello giusto, e serve che chi c’è sappia qual è.

02b Dove sta il tuo

Tre posti in cui l'estintore sbagliato è la norma, non l'eccezione

Cuoco al passe di una cucina di trattoria, con l'estintore fissato alla parete accanto agli scaffali
Cucina. Qui brucia olio: classe F. La polvere sporca tutto e l’acqua fa schizzare il fritto.
Androne di un condominio romano con scala in marmo, cassette postali e un estintore ai piedi della rampa
Androne. Passa gente che non è formata: conta che sia leggero e che il cartellino sia in regola.
Autorimessa interrata di un condominio, con le auto parcheggiate e un estintore fissato a un pilastro
Autorimessa. Carburante e quadri elettrici insieme: qui la scelta cambia rispetto al piano di sopra.

02 Il malinteso più diffuso

La «classe E» non esiste, e chi la nomina sta citando una norma vecchia

Nelle classi della UNI EN 2 ci sono A, B, C, D e F. Non c’è la E, perché l’elettricità non è un combustibile: quello che brucia in un quadro elettrico è la plastica dei cavi, cioè un fuoco di classe A o B.

Quello che esiste davvero è un’altra cosa, ed è scritta sul cartellino: l’indicazione che quell’estintore si può usare su apparecchi sotto tensione, con il limite di volt e la distanza minima. È un’informazione sulla sicurezza di chi lo impugna, non una classe di fuoco.

Prima di usare qualunque estintore su un quadro, la cosa giusta resta una: togliere la tensione.

03 Il cartellino

Sei righe che nessuno legge, e dicono tutto

Ogni estintore ne ha uno appeso, e in trenta secondi ti dice se quell’estintore è a posto o no. Le date sono quelle che contano: se la prossima è già passata, non serve un tecnico per accorgersene.

E c’è una riga che vale quanto le date: chi l’ha fatto. Un cartellino con un timbro senza nome non dice chi ha guardato quell’estintore, e in caso di verifica è come non averlo.

Tecnico inginocchiato accanto a un estintore fissato alla parete di un corridoio, con la cartella dei controlli in mano
Cartellino di manutenzione — esempio
TipoPolvere 6 kg — 34A 233B C
Messa in servizio03 / 2019
Ultimo controllo04 / 2026
Prossimo controllo10 / 2026
Revisione03 / 2024 — prossima 03 / 2029
Eseguito daditta e tecnico identificabili
La sigla del tipo dice anche quanto spegne: 34A e 233B sono le capacità di estinzione misurate su focolai di prova, non un codice di magazzino.

04 Le tre scadenze

Controllo, revisione, collaudo: non sono sinonimi

Sono tre cose diverse con tre periodicità diverse, e la UNI 9994-1:2024 ne ha allungate due rispetto a quello che quasi tutti i siti scrivono ancora.

6 mesi · controllo

La verifica periodica sul posto: pressione, integrità, accessibilità, cartellino. Non è cambiata, resta semestrale.

60 mesi · revisione (polvere)

Si apre l’estintore e si sostituisce l’estinguente. Per la polvere è passata da 36 a 60 mesi: molti listini in giro hanno ancora il numero vecchio.

120 mesi · collaudo

La prova di pressione del serbatoio. Passata da 144 a 120 mesi: qui il numero si è accorciato, non allungato.

Le date da sole non bastano. Quello che ti chiedono in caso di verifica è il registro dei controlli, dove ogni riga porta la firma di chi l’ha eseguita.

Come si tiene il registro

Quello che ci chiedono

Quattro domande che tornano a ogni sopralluogo, con la risposta corta.

Quanti estintori servono, e dove si mettono?

Non c’è un numero valido per tutti: dipende dalla superficie, da cosa ci tieni dentro e dalla valutazione dei rischi. Il criterio pratico che regge è la distanza da percorrere per raggiungerne uno: se per prendere l’estintore devi attraversare il locale che sta bruciando, è messo nel posto sbagliato.

Ho un estintore a polvere: va bene per tutto?

Va bene per A, B e C, ed è il motivo per cui è il più diffuso. Ma nella matrice vedi i due casi in cui non basta: sui metalli serve una polvere speciale, e in cucina sui grassi è pericoloso. Poi c’è il fatto pratico che nessuno racconta: la polvere sporca tutto, e in una sala server o in un archivio il danno lo fa lei.

Il manometro è nel verde: allora è a posto?

Dice solo che c’è pressione. Non dice se l’estinguente è ancora efficace, se il tubo è integro, se la revisione è scaduta. È uno dei controlli, e l’unico che puoi fare a occhio: gli altri stanno sul cartellino e li firma un tecnico.

Serve un estintore in auto?

Sulle auto private in Italia non è obbligatorio. Lo è invece su autobus, mezzi per trasporto merci pericolose e altre categorie per cui la legge lo prevede. Averlo su un’auto normale è una scelta, e se la fai vale la stessa regola di tutti gli altri: va controllato, non solo comprato.

05 Parliamone

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