È il livello intermedio dei tre previsti dal decreto del 2 settembre 2021: otto ore, con una parte pratica obbligatoria in cui si usa davvero un estintore. Se hai in mano un attestato che parla di «rischio medio», è lo stesso corso con il nome vecchio — resta valido, ma il rinnovo segue le regole nuove.
01 Chi deve farlo
Il livello non lo decide la dimensione dell’azienda: lo decide la valutazione del rischio incendio, che tiene conto di cosa fai, di cosa tieni in magazzino e di quante persone ci sono dentro. Questi sono i casi in cui, nella pratica, ci si trova quasi sempre al livello 2.
Open space, call center, studi con decine di postazioni: sopra una certa affluenza il livello sale.
Dove c’è carta, imballaggi, plastica o vernici, il carico di incendio cresce in fretta.
Impianto a gas, friggitrici, cappe: la cucina è il punto in cui il rischio cambia categoria.
Aule, laboratori, palestre: tante persone in ambienti da evacuare in ordine.
Negozi grandi, palestre, sale: chi entra non conosce le vie d’uscita, e questo pesa nella valutazione.
Saldatura, solventi, compressori: lavorazioni che accendono, e materiali che bruciano.
Attenzione, questo è il punto che confonde tutti. Il livello del corso non si sceglie: si legge nella valutazione del rischio incendio della tua attività. Se quel documento non c’è o è vecchio, il problema da risolvere è quello — il corso viene dopo.
02 Cosa si fa nelle otto ore
Il programma è fissato dal decreto, non lo decide il centro di formazione. Quello che cambia è come viene raccontato — e la parte che le persone ricordano è sempre la seconda.
Il corso non si fa tutto online. La teoria in alcuni casi sì, ma la prova pratica va fatta in presenza: si usa un estintore vero su un fuoco vero. Se qualcuno ti promette l’attestato completo da remoto, quel pezzo lo sta saltando.
02b Chi lo fa






È la novità del decreto del 2021: prima l’aggiornamento non era nemmeno previsto in modo esplicito, ora ha una cadenza fissa. Per il livello 2 il rinnovo dura cinque ore ed è di nuovo con la prova pratica.
03 Come si sceglie
Il mercato della formazione sulla sicurezza è pieno di offerte a prezzi che non stanno in piedi. Il problema non è il prezzo: è che un attestato rilasciato male vale zero il giorno che serve, e chi paga è il datore di lavoro.
Noi non eroghiamo corsi: ti mettiamo in contatto con i centri di formazione che lavorano su Roma e provincia e che hanno i requisiti per farlo.
04 Domande
Se la tua non è qui, chiamaci: rispondiamo anche se poi il corso lo fai altrove.
No. L’attestato preso con il regime precedente resta valido: il livello 2 è lo stesso corso con il nome nuovo. Quello che cambia è il rinnovo, che ora ha cadenza quinquennale e dura cinque ore.
Non c’è un numero fisso: gli addetti devono essere abbastanza da coprire tutti i turni e tutti i reparti. Un solo addetto formato in un’azienda su due turni lascia scoperta metà della settimana, e in caso di controllo si vede subito.
L’aggiornamento va fatto ogni cinque anni, con un corso di cinque ore. La data da cui contare è quella dell’ultimo corso frequentato, che trovi sull’attestato.
Sì, e capita spesso a chi cerca lavoro o lavora in somministrazione. Tieni presente che l’addetto antincendio viene designato dal datore di lavoro: il corso è tuo, la nomina è dell’azienda dove lavori.
Dipende da quante persone iscrivi, se il corso si fa nella tua sede o nella loro, e se ti serve anche l’aggiornamento per chi ce l’ha già scaduto. Ti facciamo fare il preventivo dal centro che poi eroga il corso.
05 Parliamone
Ti diciamo se il livello 2 è quello giusto per la tua attività e ti mettiamo in contatto con un centro di formazione della tua zona.
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